Al G7 si parla (finalmente) di cybersecurity

15-06-2021   Caterina Cicalese News

Il G7 ha chiesto alla Russia di agire contro gli autori di cyber attacchi e ransomware sempre più recenti, partiti dal suo territorio. Il richiamo a Mosca è contenuto nella dichiarazione finale del G7 di Carbis Bay .

Infatti il tema cybersecurity ha scalato le priorità delle agende internazionali dopo i recenti attacchi dell’azienda energetica Colonial Pipeline e Jbs la maggior azienda di lavorazione di carni al mondo.In entrambi i casi un attacco ransomware ha causato l’interruzione delle attività e il pagamento di un riscatto in bitcoin per 4,4 e 11 milioni di dollari ad hacker con base in Russia.

Il consenso ha quindi approvato i principi dell’internet sicura elaborato dai ministri digitali del G7 già a fine aprile, in base a otto punti di azione comune: la protezione dei diritti umani online nel garantire la libertà di opinione,un approccio multi stakeholder nel migliorare la sicurezza di internet, l’inclusione dei principi di sicurezza basata sulla progettazione tra le responsabilità sociali delle aziende, la trasparenza e l’attendibilità sulla presenza di attività dannose incluse nei servizi online, la ricerca e la condivisione delle buone pratiche nello sviluppo di tecnologie sicure, la protezione dei bambini da contenuti e attività illegali o dannose, l’istruzione ai media digitali e la partecipazione dei giovani.

Tra gli altri impegni prestabiliti vi è la condivisione di informazioni per contrastare gli abusi di genere online e la necessità di comprendere come le leggi internazionali si possano applicare al cyberspazio, coinvolgendo i ministri dell’Interno e degli Esteri.

Il G7 ha inoltre richiamato l’impegno a promuovere reti di telecomunicazione come il 5G sicure, resilienti, competitive, trasparenti e sostenibili. Si è trattato anche il tema della raccolta dati, in particolare sul ruolo degli algoritmi che hanno rafforzato o amplificato bias storici o creato nuove forme di bias o inquità. Sul tema cybersecurity gli Stati Uniti hanno già annunciato di voler proseguire la discussione anche in ambito Nato. Secondo alcune fonti attendibili, come Reuters, sarebbe già stato individuato un piano di accordo con la Russia per lo scambio di estradizione di criminali informatici tra i due paesi.

 

 

 


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